Questa volta metti in scena… il gusto!

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Si è da poco conclusa la VIII edizione del concorso "Questa volta metti in scena...il gusto". Competizione a carattere creativo organizzata dall'Associazione Culturale Opera Viva, dedicata alle arti visive e rivolta agli studenti delle scuole superiori di Trieste, del Ginnasio Carli di Capodistria e del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico. Hanno inoltre partecipato l'Istituto d'Arte Sello di Udine, il Civiform di Cividale del Friuli e la Scuola primaria di Premariacco. Gradito intervento è stato infine quello dell'Università del Caffè.   

Il tema proposto per quest'anno, il gusto, è stato sviluppato dai ragazzi all'interno di cinque diverse categorie: disegno, pittura, fotografia, video e mixed media. A ispirare i progetti è stata la città di Trieste. Tante sono infatti le peculiarità culinarie rappresentative della cittadina: il caffè, il goulasch, il cotto di Praga, la Jota e il Prosecco, vitigno proveniente dall'omonima zona del ciglione carsico.

La giuria, d’alto livello, ha visto impegnati Majda Bozeglav Japelj, curatrice delle Gallerie Costiere Pirano, Capodistria; Giuliana Carbi, storica dell'arte e presidente del Comitato Trieste Contemporanea; Marco Puntin, gallerista; Rosalba Trevisani, segretaria generale del Centro Unesco Trieste; Sabrina Zannier, critico e curatore d'arte contemporanea.

Il progetto è stato ideato da Lorena Matic con l'organizzazione dell'Associazione Culturale Opera Viva, grazie all'attivazione della Provincia di Trieste e col contributo del Comune di Trieste (Area Educazione Università e Ricerca) e della Banca ZKB ed i patrocini del Centro Unesco e del Comune di Duino Aurisina.

Una selezione dei lavori vincitori è rimasta in mostra fino a fine febbraio presso il Teatro Miela.

L'iniziativa, sviluppata con l’obiettivo di stimolare i giovani a pensare in modo creativo ha ottenuto un confortante successo. Gli organizzatori, al termine del progetto, hanno assunto un ruolo di guida per gli studenti: numerosi sono infatti i giovani che si sono rivolti a loro per proporre nuove idee e per chiedere consigli su come trasformare le proprie ambizioni in un concreto progetto di lavoro.

Il commento finale dei promotori lascia spazio all’entusiasmo e all’ottimismo: “Questo ruolo ci lusinga e ci conferma che siamo sulla strada giusta.”

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