La magnolia: dignità e perseveranza. Dal significato di un fiore alla forza di una famiglia

      Ascolta la lettura dell'articolo

L'azienda vitivinicola di Spessa di Cividale (UD), La Magnolia, deve il suo nome all'albero che ombreggia la facciata della villa settecentesca sede dell’azienda. Al significato di questo fiore può ricondursi anche la storia della famiglia che ha fatto nascere questa impresa e che ha saputo continuare mirabilmente la propria attività superando anche i momenti più difficili.

La produzione si sviluppa su oltre 20 ettari di terreno per lo più coltivati a vigneto. L'azienda è collocata nei pressi di una delle più antiche strade del Friuli centro della DOC Colli Orientali del Friuli e si compone di una villa settecentesca, ampie cantine e un accogliente e rilassante bed and breakfast dal sapore romantico. Il profondo legame con questo territorio ha determinato la scelta del claim aziendale Questo Friuli.

I protagonisti

«Sono cresciuta all’ombra di una magnolia centenaria e di un padre capace di infondere in questa famiglia l’amore profondo per la terra e il rispetto per le persone» dichiara Cristina Cozzarolo, che oggi conduce con passione l'azienda. Tutto è nato dal padre, Guido, che acquisì l'attuale proprietà che ben presto assunse l'azzeccato nome La Magnolia. «Mio padre piantò le prime barbatelle negli anni ’60. Da allora, grazie al suo lavoro e a quello di mio fratello Claudio, giovane e capacissimo enologo che lo ha affiancato per anni, La Magnolia è cresciuta» continua Cristina, che tratteggia la storia della sua famiglia che, con la mamma Pia, ha rappresentato un nucleo forte di calore umano e di crescita imprenditoriale consentendo di andare avanti anche dopo la prematura scomparsa di Claudio.

I vini

Vengono prodotti quasi 2mila ettolitri di vini bianchi e rossi a denominazione di origine controllata Colli Orientali del Friuli. L'ampia offerta si basa su vini provenienti da vitigni autoctoni e internazionali comprendendo anche frizzanti, riserve e passiti. Vale la pena menzionare gli autoctoni bianchi, Ribolla Gialla, Friulano, Verduzzo Friulano e Picolit, del quale si ha una produzione limitata a poche centinaia di bottiglie, e i rossi, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo.

Quelli di derivazione internazionale sono ormai entrati a far parte della tradizione friulana perché reinterpretati dall’unicità dei terreni e dalle particolari condizioni microclimatiche: Traminer Aromatico, Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Franconia.

Funge da elemento d'unione tra l'internazionalità e l'autenticità friulana il rosso Ubi Es, blend di Merlot e Schioppettino, che rappresenta l’essenza e la storia di questa azienda ed è particolarmente adatto all’invecchiamento.

Ubi Es, ovunque sei, è il vino dedicato a Claudio, alla sua memoria e alla sua opera che continua tutti gli anni a rivivere nei frutti del lavoro che ha compiuto e che a Cristina suscita parole dense di emozione: «Ubi Es è il nostro modo per farlo rivivere attraverso il vino più prezioso che abbiamo: vino da invecchiamento, generoso e pieno di qualità. Proprio come lui, un vino che nel tempo saprà sempre evolvere e trasformarsi. Come fanno i bei ricordi».

Per approfondire

- La Magnolia: un fiore, una donna, i suoi vini (servizio EuroregioneNews)
-
www.vinilamagnolia.it

[In copertina l'esterno dell'azienda. In alto a destra Guido e Pia Cozzarolo. Sotto, Cristina Cozzarolo. Fonte Azienda Agricola La Magnolia]

I commenti sono chiusi