Viaggio a ritroso nel glorioso passato vitivinicolo dei Colli Orientali del Friuli!

Questa settimana la redazione di VinoeVacanze.it vi porta a scoprire il glorioso passato del territorio che dà vita ai più rinomati vini della regione. Screen Shot 2016-03-01 at 12.55.34

L'area dei Colli orientali racchiude una ricca storia vitivinicola di oltre duemila anni: sulla base di recenti studi i primi che iniziarono ad apprezzare e coltivare la vite in queste zone furono i Celti.

In seguito, secondo la storia di Roma narrata da Tito Livio, dal 180 a.C. i Romani stabilirono la prima colonia nell'agro aquileiese; nel 53 a. C. venne fondata l'odierna Cividale da Giulio Cesare (Forum Julii era l'antico nome della cittadina) e i suoi legionari iniziarono a far fiorire la viticoltura
nei soleggiati Colli Orientali, la zona che si estende tra il fiume Isonzo e il fiume Iudrio, delimitata dalla pianura friulana e dalle frazioni di Mernico, Cobaler e Lasizze.

La viticoltura continuò a svilupparsi su tutte le colline del cividalese e anche se durante i secoli bui del Medioevo attraversò varie difficoltà, la presenza del vino in queste terre continuò ad essere fondamentale. Durante il periodo della dominazione longobarda si legge nel „Pactum donationis“ del 762 che i liberi coltivatori dovettero impegnarsi a dare ogni anno cento anfore di vino al monastero femminile di Salt di Povoletto. Alla fine del Medioevo il vino friulano era talmente rinomato che esso veniva esportato nei paesi nord europei. Screen Shot 2016-03-01 at 16.08.23

All'inizio del secondo millennio l'abbazia di Rosazzo svolse un ruolo predominante nella rinascita dell'agricoltura segnata dalle invasioni barbariche: a quell'epoca i Patriarchi di Aquileia si rivolsero ai monaci benedettini che contribuirono con le colture specializzate di vite e olivo a ridare un nuovo slancio all'economia della zona.

Prima dell'unificazione al Regno d'Italia nel 1870 ci fu il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, del Regno Napoleonico e dell’impero Austro-Ungarico e sotto questi domini il vino continuò a svolgere un ruolo importante.

Ad oggi la zona dei Colli Orientali vanta una tradizione lunga venti secoli nell'ambito coltivazione della vite e della produzione di rinomati vini conosciuti in tutto il mondo: il patrimonio storico enoico di queste terre continua ad alimentare la produttività futura.

Info

http://www.colliorientali.com/

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